Grazie ad un protocollo di intesa tra la Corte Suprema di Cassazione e il Consiglio Nazionale Forense gli avvocati possono accedere GRATUITAMENTE ad un'area riservata del sito della Cassazione che permette un completo accesso alle informazioni che li riguardano nel rispetto delle limitazioni poste dal garante.
Questo potrà avvenire, dal proprio studio utilizzando una smart card a norma CNIPA, attraverso il punto di accesso del Consiglio Nazionale Forense come peraltro previsto dal D.M. 14 ottobre 2004 (Regole tecnico-operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile)
Nel citato decreto ministeriale si stabilisce che l'avvocato possa dialogare telematicamente con il "dominio Giustizia" attraverso una struttura chiamata punto di Accesso che deve autenticare l'avvocato nel momento in cui questo acceda, anche per la sola consultazione, agli archivi tenuti dal "dominio Giustizia".
La convenzione tra la Corte Suprema di Cassazione e il Consiglio Nazionale Forense prevede che l'autenticazione a quest'area riservata avvenga attraverso il punto di accesso del Consiglio Nazionale Forense.
In pratica il professionista si connette dal proprio studio, tramite internet, al "Punto di Accesso" del Consiglio Nazionale Forense che controlla la validità del certificato contenuto nella smart card e l'iscrizione dell'avvocato all'albo senza elementi ostativi allo svolgimento dell'attività difensiva.
Qualora le verifiche abbiano esito positivo l'utente avrà accesso all'area riservata del sito della Corte Suprema di Cassazione per la consultazione.
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